“Io sono un uomo libero”

“Pignataro deve capire che Callipo è un uomo libero. Non lo dico per supponenza, ci mancherebbe, ma perché, capendo bene il meccanismo che spinge Pignataro a raccontare inesattezze sul mio conto, sono ancora più convinto che in Calabria c’è urgenza di tracciare una linea tra chi è libero di pensare e chi è costretto a bendarsi gli occhi. Inoltre, Pignataro deve capire che Callipo ha un solo interesse: liberare la Calabria da questa vecchia politica che mortifica il lavoro e il talento. Pertanto, in questa Calabria di signorsì, che per una consulenza sopportano tutto, io ribadisco che il mio impegno per salvare la Calabria non è stato mai vincolato alla politica di un partito, né di An né del Pd, ma esclusivamente volto ad affermare i valori del lavoro e dello sviluppo. In questo senso, il mio dialogo col Presidente Fini, che rispetto anche per la sua salda condivisione circa l’intangibilità della divisione dei poteri indicata dalla Costituzione, ha sempre riguardato i temi della sicurezza e l’urgenza di liberare la Calabria dalla mafia e dall’emarginazione. A Roma, quindi, sul palco di An durante la manifestazione per la sicurezza, ci sono stato, ma non come indicato alla Presidenza da Fini né come aderente ad An, bensì come libero imprenditore convinto della necessità di investire in sicurezza per difendere la democrazia calabrese. Naturalmente sono salito su altri palchi, ho avuto un rappporto privilegiato con Prodi, che quando è sceso in Calabria ha voluto che lo accompagnassi in macchina a Reggio per parlare dei problemi della regione. Ma sempre a testa alta e da uomo libero, mai in cerca di un posto da deputato o un incarico di portaborse, convinto come sono che i problemi calabresi sono giganteschi e che se non si addiviene a un Patto tra persone per bene, legate da una visione che abbia come presupposti la legalità e la lotta alla criminalità, non c’è futuro”.

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestShare on RedditEmail this to someoneShare on Tumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *