Un Polo politico-clientelare

“Invece del Polo oncologico da eccellenza, i “signori” della politica hanno pensato bene di metter in piedi un Polo politico/clientelare. Questa Regione continua a violare la Costituzione, in questo caso l’articolo 32 che riconosce il diritto alla salute. I calabresi non hanno la possibilità di farsi curare dignitosamente e pagano di tasca propria un sistema sanitario colabrodo. La cosa più grave non è neppure il danno erariale e ciò che la magistratura accerterà ancora nella vicenda della Fondazione Campanella, ma l’assenza di programmazione, di cui hanno dato ampia prova i tre o quattro Assessori alla Sanità e la Giunta Regionale, che non consentirà alla Campanella di diventare Irccs. Aldilà delle rivelazioni della Guardia di Finanza, resta gravissima la responsabilità politica ed amministrativa di chi avrebbe dovuto, dopo la trasmissione “Report” della Gabanelli (aprile scorso) quando l’Italia ha visto in diretta direttori generali incapaci persino di dare una spiegazione sul tipo di ricerca condotto, assumere scelte coraggiose. Invece, si è lasciato che questo “mostro giuridico”, come l’hanno definito i sindacati, concepito nel 2004 dal centrodestra e difeso con i denti dal centrosinistra, precipitasse. Mettendo a rischio anche il posto di lavoro di tanti giovani che, fidandosi di questa politica, magari non hanno accettato altre opportunità . Alla fine, ci va di mezzo non chi si è dimostrato incapace di realizzare una struttura amministrativa affidabile, ma i malati e le professionalità che a loro si dedicano. Cosi vanno le cose nella sanità calabrese. E mentre questa politica cerca un modo per riciclarsi, i calabresi pagano di tasca propria, anche quelli con un reddito minimo, le conseguenze di un debito da capogiro, dato che in Calabria abbiamo, già dal 2004, l’addizionale regionale più alta d’Italia. Un fallimento dietro l’altro.”

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestShare on RedditEmail this to someoneShare on Tumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *