5 pensieri su “Commossi & indignati: la Calabria che resiste

  1. Alex

    Finalmente la Calabria di valore esce allo scoperto. Fate che questo incontro sia il punto di partenza per mettere assieme chi vuole un futuro migliore per se e i propri figli in Calabria, un futuro in cui la Calabria diventi un modello da seguire, poche parole e molti fatti. Noi ci saremo per dire e “fare” la nostra!

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  2. francesco suraci

    Liliana Infelisi
    rappresenta la testa di ponte di un “laboratorio di idee per il domani”.
    La capacità di costruire un punto di riferimento politico che coinvolga ampi settori della cultura calabrese in grado di creare tutti insieme prospettive credibili: sociali, culturali e morali che hanno la necessità di trovare con urgenza di una risposta adeguata.
    Una politica con l’anima e il cuore.
    Quindi un laboratorio aperto, senza preclusione di schieramenti.
    Basta guardarsi intorno e parlare con la gente comune per rendersi conto che c’è voglia di cambiamento; un’irrefrenabile voglia di cambiamento.
    Il malcontento è talmente diffuso da interessare chiunque, imprenditori e lavoratori, impiegati ed artigiani, giovani e intellettuali … destra e sinistra.
    Una sola cosa accomuna tutta questa gente: la voglia di cambiare, la voglia di voltar pagina.

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  3. Giuseppe Zappavigna

    I contenuti della iniziativa del 28 novembre a Cosenza sono la conferma di come l’Italia dei Valori intende percorrere la strada che ci porterà alle elezioni regionali della prossima primavera.
    Assistiamo giornalmente, da parte di entrambi gli schieramenti, di un gran parlare che, più che affronate i problemi della Calabria individuandone percorsi e strumenti capaci di determinare una loro seppur parziale soluzione, tende essenzialmente alla conservazione del potere, attraverso la riproposizione di schemi e modi di fare politica, che nulla innovano sia sul piano metodologico e sia sul piano dei contenuti.
    E’ per questo che tantissimi calabresi, ed in questi giorni anche personalmente ne sto avevdo la prova, guardano con rinnovata speranza alal candidatura di Pippo Callipo alla Presidenza della Regione Calabria.
    Si coglie fino in fondo il carattere innovativo della proposta, e la rottura che essa rappresenta con un passato rispetto al quale forte è la volontà di voltare pagina.

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  4. pierluigi

    Finalmente un candidato degno di essere votato….finalmente un candidato che mi ridà la dignità di elettore … finalmente una speranza … Presidente Lei rappresenta l’unica luce in una Calabria avvolta da sempre nell’ombra … Presidente sarà dura … dovrà combattere contro i partiti … contro i dirigenti pubblici … contro i colletti bianchi che banchettano insieme alla politica … contro la ‘ndrangheta che, spesso, è difficilmente distinguibile dalla politica … Presidente le offro la mia collaborazione per affrontare questa sfida! Le farò campagna elettorale gratis! Dirò a tutti che è tempo di cambiare, che non possiamo lasciare la nostra terra nelle mani dei vari Loiero o Scopelliti o, comunque, in mano ad una classe politica che ci governa da sempre … con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti! Non ho mai fatto camapagna elettorale per nessuno … perchè non ho mai ritenuto nessuno meritevole di tale supporto … Lei, invece, Presidente la merita in maniera incondizionata … una sua vittoria sarebbe anche la mia vittoria e la vittoria di tutti calabresi per bene!
    PS: facciamo tutti campagna elettorale a Callipo, tentiamo di cambiare questa Terra!

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  5. Marco Barone

    Colgo l’occasione per fare i migliori auguri di felice natale ma anche per esprimere alcune considerazioni. In primis io, sono di vibo, ma vivo a Bologna oramai da dieci anni, qui qui ho frequentato l’università e qui son rimasto per esercitare la professione legale. La mia formazione politica è di estrema sinistra ma nonostante ciò condivido la scelta del presidente Callipo di affrontare questa nuova esperienza che può comportare un grande cambiamento per la nostra regione. La calabria ha tante risorse ma è oggetto di un degrado incredibile sia politico che culturale che strutturale. E’ una regione in fase di spopolamento, siamo costretti ad arricchire economicamente, professionalmente e culturalmente altre città del nord quando in realtà potremmo farlo in calabria. Ma chi affronta oggi questo rischio? quanti laureati passeggiano per le strade di vibo? Occorre cambiare la mentalità ed investire risorse sia economiche che non. Se non si creano opportunità di lavoro chi vivrà più in Calabria? I calabresi sparsi per l’ Italia se messi insieme raddoppierebbero la popolazione vivente in calabria…un motivo ci sarà pure! La prima cosa da fare è creare le condizioni perchè si possa lavorare nella nostra regione. Ma anche incentivi. Per es. affitti agevolati per chi rientra in Calabria, esenzione dalla tasse. Credo che una svolta potrebbe essere dato dal sistema cooperativistico, rilevato che in Emilia le cooperative sono tantissime ed offrono grandi posibilità di lavoro. Utilizzare e sfruttare al massimo il settore del turismo, alberghiero, ma anche una industrializzaione ecoambientale. Si deve investire sulle nuove risorse energetiche, si deve investire sulla legalità, e sul senso civico. Ma in particolar modo nei e sui giovani!!! Uno svecchiamento della classe politica è fondamentale, ma anche dirigente. Occorre ridurre i comuni, troppi comuni in calabria, sarebbe necessario unificare quelli che non superano i 5000 abitanti. Sia per questioni economiche ma anche di metalità politica. Basta con la cultura del mangia mangia…e poltronismo. Occorre puntare sulla ospitalità, per esempio nei paesi che sono in fase di spopolamento destinare le case a prezzi agevolati a famiglie , coppie di fatto, in difficoltà economica che vivono in varie parti del nostro paese e non solo. Magari creare un bando internazionale sul punto…E’ chiaro che se non c’è lavoro le persone in calabria non rientrano, ma se si creano incentivi e si offre qualcosa di concreto credo che potrebbe divenire una regione modello sul punto.
    Io sostengo la lista callipo, anche se vivo a Bologna . Ma seguo sempre le vicende di vibo e della calabria ed anche da bologna per quanto possibile offro il mio contributo, sempre.
    Queste sono mie considerazioni personali ma credo che rispecchiano l’animus di molti calabresi che vivono al nord e non solo.
    a presto, a ancora i migliori auguri di un felice natale
    Marco Barone

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