Anche il presidente Bova certifica il grave fallimento della sanità

“Autorevolmente e dall’interno della maggioranza, il presidente Bova ha certificato il grave fallimento della politica sanitaria in Calabria. Non è un dato da poco, perché la sanità assorbe oltre il 70 per cento del bilancio della Regione e ha un debito ancora indefinito (o secretato) ma dai numeri impressionanti. D’ora in avanti, c’è da sperare che la verità non venga più nascosta. Col vento che tira, Lega e Federalismo fiscale, c’è poco da cantar vittoria, come ha fatto la Giunta regionale, dopo l’incontro Stato/Regione da cui si desume invece che i calabresi dovranno pagare più tasse per sostenere la sanità regionale, mentre da Roma arriveranno meno risorse. Chi invece continua a tacere è il Dipartimento dell’Assessorato, dove c’è un Direttore Generale importato dall’Emilia Romagna. E’ incredibile l’assenza di una sua presa di posizione pubblica, tecnicamente fondata, sull’intera problematica sanitaria. Incredibile che, per esempio, non abbia detto nulla sulla polemica fra Aiop e Cgil, circa l’applicazione della sentenza del Consiglio di Stato sull’extra budget per gli imprenditori privati. I calabresi hanno il diritto di sapere se la Regione sta applicando (e come) quella sentenza ed hanno diritto di sapere a quanto ammonta tutto il contenzioso nella sanità non computato dall’advisor. Il Direttore del Dipartimento ha responsabilità di cui dar conto, prima che alla politica ai calabresi, e non può agire come un impiegato a termine da 800 euro al mese”.

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3 pensieri su “Anche il presidente Bova certifica il grave fallimento della sanità

  1. francesco cuiuli

    Egregio Cav. Pippo Callipo,
    sul tema spinoso della Sanità calabrese, soprattutto in occasione delle morti dovute a presunta negligenza imperizia imprudenza dei medici e/o alla cattiva organizzazione degli ospedali, siamo ormai abituati a questi discorsi di gattopardesca memoria. Si dice che una cosa non funziona e si propongono generiche soluzioni solo per salvare la faccia. Nessuno osa fare nomi e cognomi delle persone che da decenni costituiscono la struttura portante della Sanità regionale. Mi riferisco ai: Manager, Direttori Sanitari e Amministrativi Aziendali, Capi Dipartimento, Direttori di Struttura Complessa. Se un qualcosa non funziona non ci si può limitare ad un mero esercizio di retorica ma vanno individuati i responsabili e questi non solo le parole -Sanità- ma gli uomini che hanno occupato ed occupano i posti di responsabilità e che indiscutibilmente hanno fallito.
    Le offro la mia disponibilità a collaborare al suo progetto.
    Cordialità francesco cuiuli

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  2. simona mastroddi

    E se lo certifica Bova…..
    questi politici non hanno piu niente da dare alla calabria, anche perchè si sono presi tutto…. proprio tutto!
    Che ci sia rimasta un po’ di dignità e buon senso?…. quel tanto che basta da ricordarci di questi personaggi nella prossima primavera!

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  3. Raffaele Rosa

    Giunta Regione Calabria.

    Presidente
    Agazio Loiero

    Assessori: Domenico Cersosimo,Carmela Frascà,
    Silvestro Greco,Damiano Guagliardi, Mario Maiolo,
    Demetrio Naccari Carlizzi,Mario Pirillo, Francesco Sulla, Michelangelo Tripodi, Vincenzo Falcone.

    E consiglieri tutti.

    Bravi, bravi, bravi. Grazie alla vostra oculata amministrazione pagheremo più tasse.

    Da http://www.Ilsole24ore.com:

    Più tasse nelle Regioni con la sanità in rosso. L’emendamento sul Patto della salute prevede che le Regioni con la sanità in rosso che non presentano piani di rientro o i cui piani di rientro non passano le verifiche previste, rischiano un aumento dell’Irap e dell’addizionale Irpef. Esattamente l’emendamento prevede che le Regioni in cui la sanità presenti uno squilibrio di bilancio pari o superiore al 5% siano tenute a presentare piani di rientro soggetti a verifica. In caso di riscontro negativo o di mancata presentazione del piano, il presidente della giunta regionale viene nominato commissario ad acta e «sono incrementate in via automatica nelle misure fisse di 0,15 punti percentuali» l’aliquota Irap e «di 0,30 punti percentuali» l’addizionale Irpef.

    Bravi, bravi, bravi. Grazie alla vostra oculata amministrazione quattro delle cinque province italiane sono negli ultimi 10 posti della classifica de ilsole24ore.

    Bravi, bravi, bravi. Grazie alla vostra oculata amministrazione finalmente un tirreno Cosentino pulito.

    Da Il giornale di Calabria:

    Per il PM Eugenio Facciolla, che ipotizza i reati di disastro ambientale, danneggiamento aggravato del territorio e omissione di atti d’ufficio, “è tempo di avere maggiore coscienza e maggiore responsabilità, perchè il problema ambientale è un problema serio”.

    “Bisogna recuperare un senso di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”, ha aggiunto Facciolla. “Le responsabilità sono ben suddivise tra pubblici amministratori, che non controllano, e i gestori, che non rispettano i canoni contrattuali”.

    Bersani vuoi ancora riproporci cotanta squadra???

    Bersani non credi che prendere in considerazione una nuova amministrazione vergine di cotanto scempio sia un tuo dovere e un atto dovuto alla Calabria e all’Italia???

    Raffaele Rosa

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