Sanità in Calabria: siamo all’anno zero

Ciò che condivido di più dell’appello accorato di Pino Monteleone è la denuncia della cultura dell’arraffare nella sanità calabrese. Non mi capacito nel vedere com’è gestito il denaro dei cittadini nella sanità, né mi piace l’assuefazione verso l’andazzo pressappochista di parte della società civile stessa e delle sue istanze più rappresentative. Mi piacerebbe vedere una reazione più forte, giusta e adeguata all’estrema gravità della situazione che invece in Calabria si tende a minimizzare, magari fin quando non scoppia l’ennesimo dramma….

…Ciò che succede e che ho avuto modo di vedere con i miei stessi occhi nella sanità calabrese, è quanto di più lontano ci possa essere rispetto a un’Azienda che tra i compiti fondamentali ha quello di garantire il diritto alla salute dei cittadini. In Calabria, in questo senso, siamo all’anno zero. L’irresponsabilità, d’altronde, è frutto del sistema che premia i peggiori che portano voti e mette all’angolo il merito e la passione. Personalmente, e lo dico non per esprimere una posizione di comodo, condivido l’idea di porre fuori dalle Aziende sanitarie tutti coloro che hanno avuto responsabilità nei casi di malasanità. Senza se e senza ma. E’ un impegno, il mio, a cui, qualora dovessi diventare Presidente della Regione, non verrei meno.

Pippo Callipo

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