La visita di Napolitano: un segno di attenzione verso la Calabria

E’ un segno di attenzione di cui dobbiamo essere grati al Presidente della Repubblica, specie per la sua solidarietà ai magistrati e alle forze dell’ordine che sono in prima linea contro la criminalità. Speriamo, in tal senso, che le richieste di potenziamento di mezzi e risorse siano soddisfatte in breve tempo. L’appello del Presidente alla mobilitazione della società civile è importante, ma c’è da sperare che, contemporaneamente, le Istituzioni ed i vertici dei partiti nazionali focalizzino l’intreccio che sterilizza la democrazia in Calabria e che è fatto di malaffare, politicanti e “prenditori”. Il Presidente Napolitano deve sapere che spesso lo Stato dà ai nostri giovani un’impressione a dir poco sgradevole, per esempio in queste ore i giovani di Phonemedia stanno lottando contro un “prenditore” che, dopo aver avuto 11 milioni di euro dalla Regione (fondi comunitari), si è reso latitante e da mesi e mesi non versa gli stipendi. Se il Presidente Napolitano assicura la sua autorevole attenzione alla Calabria c’è da credergli, ma se le cose dovessero peggiorare, anziché migliorare, personalmente ritengo che in Calabria ci sia bisogno anche dell’esercito e di un’inchiesta parlamentare sulla spesa pubblica inclusa quella comunitaria. Com’è possibile che dopo decenni di risorse pubbliche affluite in Calabria, lo sviluppo della regione resti ancora un miraggio?

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