La solidarietà non basta

 

Non basta più soltanto la solidarietà alle forze dell’ordine impegnate in prima fila nel contrasto al crimine in Calabria. Né le visite in pompa magna delle Autorità politica, una tantum, possono rassicurare una regione in cui i cittadini hanno paura di uscire per strada o di fare impresa. La sicurezza dei cittadini è un bene da proteggere non solo a Bergamo, ma anche a Lamezia Terme e a Rosarno. La ritualità della vicinanza a parole alle forze dell’ordine impegnate in prima fila contro il crimine non è più sufficiente. Non bastano più i proclami. Occorre che il Governo dia risposte immediate su tutti i fronti e in tutta la Calabria e che lo faccia rapidamente. Il fattaccio di Lamezia Terme, con un appuntato dei carabinieri ferito, mi suggeriscono, ancora una volta, la richiesta dell’esercito in Calabria. L’esercito non per militarizzare il territorio, ma a rincalzo dello straordinario ed importante lavoro che già i magistrati e le forze dell’ordine assicurano, nonostante una serie di gravi difficoltà, nell’interesse generale. C’è bisogno di far capire alla criminalità che lo Stato c’è, costantemente e non solo dinanzi a fatti eclatanti, ed è presente ovunque e in forze cospicue. Occorre una strategia che abbia come presupposto il controllo capillare del territorio calabrese che presenta tratti del tutto scoperti e in cui la criminalità agisce con arroganza e spavalderia.

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