Io resto in Calabria replica a Guagliardi

febbraio 8, 2010 in Area Stampa, Associazioni, Attualità, Comunicati, Cultura e territorio, Giovani, Politica, Prima pagina


Callipo – forse questo dato sfugge all’assessore al Turismo della Calabria – non è l’espressione di una teoria, ma un imprenditore sano, concreto e di successo. Cosa vuole fare? Rinnovare la Regione, mandare a riposo la vecchia politica e fare spazio ad una nuova classe dirigente, ridare dignità ai calabresi e dare vita ad una rivoluzione pacifica che riporti la Calabria alla normalità. Guagliardi non è d’accordo? Pazienza, ma se permette tocca ai calabresi decidere. E ormai ci siamo, si vota tra poche settimane. Il voto per fortuna è ancora libero, per quanto l’assessore di Loiero si preoccupi di fare intendere che lui e i suoi amici ne abbiano un controllo capillare. Ma è anche contro questa concezione ‘proprietaria’ del voto e del suo controllo clientelare che nasce il Progetto Callipo. E’ singolare, inoltre, che l’assessore più inesistente della Calabria decida di far sentire la sua voce per fare contorti ragionamenti in stile e linguaggio partitocratico. A lui, d’altronde, è inutile chiedere di parlare d’altro, tanto meno di illustrare alla Calabria un resoconto della sua attività assessorile, visto che qui il fallimento è unanimemente riconosciuto.