4 pensieri su “Lettera aperta ai calabresi

  1. Carmine Rotundo

    In una vecchia canzone dal titolo Bel Giovane,Adriano Celentano cantava: “se quelli che governano sono sporchi è perché sei sporco prima tu”. Mi chiedo che colpa ha un giovane e in che cosa è sporco. Un giovane è sporco quando per un piatto di lenticchie vende il suo voto,la sua libertà,la sua dignità. Un giovane è sporco quando invece di seguire programmi di informazione segue programmi che sembrano le olimpiadi della banalità,della volgarità e dei facili sogni. Un giovane è sporco quando invece di spendere un euro per un quotidiano ne spende decine per sigarette,canne,alcolici e infinite altre inutili cose.Un giovane è sporco quando invece di andare a votare preferisce fare altro. Capisco che a volte ,anche andando a votare,sei costretto a votare il meno peggio,ma almeno è qualcosa. Finalmente abbiamo la migliore opzione possibile mai avuta prima: Pippo Callipo.Bel Giovane,ora scuse non ne hai.

    Replica
  2. enzo pellegrino

    Condivido l’idea di Callipo: la Calabria si può ancora salvare solo e se i Calabresi decideranno di farlo. Il pesante fardello che portiamo non è solo rappresentato dalla ‘ndrangheta, con la coppola o con il colletto bianco, ma anche e, forse soprattutto, dalla rassegnazione di intere generazione che al cambiameno non hanno creduto perchè non erano probabilmente disposte a pagare il prezzo che esso comporta.
    Mi si accapona la pelle ogni volta che sento un genitore che consiglia al figlio di prendersi un pezzo di carta e di fuggire il più lontano possibile. Che lezione di vita è mai questa?
    Chi ha scelto di restare in Calabria, e nel Sud in generale, per amore di questa terra e delle persone per bene che in essa ancora riesedono, non può più esimersi dal dare il proprio contributo, piccolo o graade che sia.
    Non possiamo più continuare a credere che è tutto colpa e/o compito Stato, come se lo Stato fosse un’entità aliena o una divinità; lo Stato siamo noi e, parafrasando De Gregori, … nessuno si senta offeso, nessuno si senta escluso!
    Se continuiamo a sostenere una classe politica che ha fatto di quest’ultima la propria ragione di sostentamento, rifiutando persino di aprirsi enche alle più elementari forme di critica democratica non potremo più accampare alcun alibi: saremo algi ochhi dei nostri figli dei complici della “bancarotta” verso la quale ci siamo incamminati; e come in tutte le bancarotte che si rispettino il prezzo non sarà pagato dagli artefici della stessa, ma dai “piccoli azionisti”, dalla gente comune alla quale noi persone perbene apparteniamo.
    Per tutti questi motivi affiderò, pur essendo un iscritto del PD, il mio voto e le mie speranze di cambiamento a Pippo Callipo; impegnadomi a chiedergli conto, dal giorno successivo alla sua elezione, dell’uso che ne sta facendo. Perchè il voto non deve mai essere una delga in bianco.
    In bocca al lupo Pippo!

    Replica
  3. Giuseppe Facciolo

    Forza Pippo
    Io ci credo,possiamo davvero dare una svolta decisiva alla nostra storia ed entrare finalmente nel Futuro… allontanandoci dal passato che stiamo vivendo in Calabria
    Viva il cambiamento !!!!
    Se il tuo messaggio arriva alla maggior parte dei Calabresi, sono sicuro che sarai il nostro prossimo Governatore.
    Forza Pippo
    Giuseppe Facciolo

    Replica
  4. Piera

    Credo anche io in questo cambiamento e se la Calabria lo vuole, se ogni cittadino ci crede nella sua patria, possiamo arrivare davvero ad una svolta positiva.Smettiamola di dare fiducia a chi ha tradito le nostre aspettative,abbiamo diritto tutti ad un’opportunità…quindi….forza Pippo…il popolo che sogna una Calabria migliore è con te

    Replica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *