Caro on. Diliberto, “ma ci faccia il piacere…”


L’on Diliberto minaccia di “condannare” dappertutto la scelta di Callipo di candidarsi alla Presidenza della Regione, mentre asserisce, forse ironicamente, di volersi fare portatore della questione morale nella nuova Giunta del Presidente Loiero. Ma l’on. Diliberto crede davvero che i calabresi siano stupidi? Saranno pure afflitti dai cento problemi che, dopo cinque anni di Governo Loiero, non sono stati risolti, ma i calabresi hanno capito benissimo qual è la musica che suonano i boss delle tessere, la nomenklatura e quella parte della sinistra che ha deciso di appaltare la falce e il martello al Loierismo. Cioè il comunismo, come progetto di rinnovamento della realtà, appaltato ad un sistema di potere tutto incentrato sulla gestione delle risorse pubbliche, ma non finalizzato a cambiare la realtà, bensì a produrre schiere di clientele che garantiscano la continuità della “casta”. E’ proprio questo l’approdo di parte della sinistra in Calabria? Davvero certa sinistra in Calabria non ha altre soluzioni che farsi guidare da Loiero/Covello/Meduri? Noi a questo andazzo diciamo di no! Anzitutto perché altri cinque anni di questa politica significherebbero affamare la Calabria ed uccidere la speranza. I calabresi hanno capito bene, per fortuna, qual è il messaggio di Callipo. Tocca a loro, eventualmente, condannare la scelta di Callipo, ma nelle urne. Liberamente noi ci rivolgiamo ai calabresi ed alla loro ansia di vedere al governo della Regione più povera d’Europa, non le facce di sempre, ma facce nuove, giovani, donne, competenze. L’on. Diliberto se ha tempo da impegnare, spieghi perché la Calabria è l’unica regione italiana che non è riuscita a dotarsi del Piano Casa, che ha una sanità strangolata da un debito di circa 3 miliardi di euro che sarà spalmato persino sulle future generazioni, che ha una disoccupazione galoppante e i cui giovani sono costretti ad emigrare, che ha un turismo così inconsistente che quando alla Bit di Milano il presidente Loiero e l’assessore Guagliardi annunciano – dopo cinque anni e a legislatura finita – il desiderio di rilanciare il mare ed i monti – un’idea davvero geniale – non ci viene neppure da ridere. Oggi – dati Banca d’Italia – la Calabria è arretrata rispetto a un decennio fa e non avanzata. Il divario tra la Calabria e il resto del paese, nonostante i flussi di risorse finanziarie affluiti è aumentato, quindi la domanda da farsi, che giriamo all’on. Diliberto a proposito della questione morale, è: che fine hanno fatto e come sono stati utilizzati quei soldi, se il Pil è crollato, lo sviluppo rimane un miraggio e il deficit strutturale della regione non risolto mentre la criminalità calabrese è la più potente al mondo? Non avendo introdotto in 5 lunghi anni alcuna modernizzazione della Regione, l’on. Diliberto chiede di poter amministrare per altri 5 anni e perciò se la prende con Callipo che scombina i giochetti. Il principe De Curtis direbbe: “ma ci faccia il piacere…”

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7 pensieri su “Caro on. Diliberto, “ma ci faccia il piacere…”

  1. Raffaele Rosa

    Diliberto…………Diliberto………..ma non è andato a prendere la salma di Lenin per seppellirla sul patrio suolo????……………e dove l’ha seppellita???

    Caro Diliberto, proprio tu che sei stato uno dei protagonisti della più grande sconfitta della sinistra italiana alle elezioni del 2008 con 0 seggi al senato e 0 alla camera, proprio tu che sei stato bocciato come pochissimi altri leader della sinistra italiana……………….vai a dispensare bocciature!!!!…………….Un consiglio……………vai a risolvere le questioni inerenti la salma di Lenin……risulti più simpatico e fai miglior figura!!!

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  2. Andrea

    Pippo tieni duro fino alla vittoria, la sinistra di base, quella impegnata nel sociale e lontana dalle oligarchie dei partiti e dal clientelismo, èal tuo fianco fino alla VITTORIA.

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  3. Domenico Iannantuoni

    A Pippo Callipo va non solo il nostro umile ma sentito sostegno politico del nostro piccolo partito, quello “per il SUD”, ma anche la nostra totale ammirazione per il coraggio che egli sta dimostrando in una lotta impari contro un sistema politico che ,senza soluzione di continuità, tra pseudo destra e pseudo sinistra, si arrocca solidale nella stessa “torre inespugnabile” del potere rubato agli ignari cittadini. Guai a chi si avvicina a questa torre, nè proletari imploranti nè padroni magnanimi. Dalla sua sommità si espongono da decenni le medesime “facce politiche” che già si replicano, per perpetuarsi, attraverso un nepotismo ridicolo ma che in realtà è atroce…poichè allontana sempre di più questo Paese dalla realtà propulsiva del Mondo.
    E’ singolare sentire un inadatto Diliberto, l’affossatore della Sinistra Proletaria, criticare Callipo…
    Naturalmente mi associo al detto di Totò…ma ci faccia il piacere!

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  4. Carlo

    Non hanno ancora capito quelli del centrosinistra che noi calabresi siamo stanchi delle false promesse del centrosinistra e del centrodestra, Dott. Callipo alle elezioni saremo la sorpresa d’Italia

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  5. Nino Spezzano

    Vorrei invitarvi ad una riflessione e porvi alcune questioni:
    Non capisco perchè tutto l’impegno e la critica siano mossi verso l’ambito del centrosinistra (con tutte le sue incongruenze ma anche con i limiti nel governare una Regione ingovernabile in cui nessuno può pensare di avere la bacchetta magica) e nessuna seria valutazione viene effettuata nei confronti di un Sindaco fascista Berlusconiano come Scopelliti che in otto anni ha fatto regredire Reggio Calabria di almeno 25 anni?.
    Lo stesso che nella giunta Chiaravallloti ha contribuito all’80% del debito sanitario attuale-come certificato dagli stessi advisor che hanno operato in ambito ministeriale.
    Un personaggio che ha annullato ogniforma di trasparenza e di partecipazione civica, ignorando uno statuto civico (facendo sparire il regolamento attuativo) e spendendo centinaia di milioni di euro in cose perfettamente inutili.
    Il sindaco più amato nel cui consiglio comunale ci sono consiglieri/delegati del suo partito finiti in carcere per collusioni con la ‘ndrangheta, anche alla regione dirà che sarà una “prassi” attribuire finanziamenti a pioggia senza nessun rispetto di una minima regola?.
    Lui stesso è stato condannato amministrativamente per speculazioni e non penalmente-ancora-per prescrizione.
    Il sindaco degli annunci e delle cose mai portate a termine, con una propaganda che nemmeno Goebbels avrebbe escogitato come ministro nazionalsocialista.
    Venite a fare un giro a Reggio per vedere il degrado. E cosa farà alla regione, si rifiuterà anche lì di pubblicare i bilanci? pubblicizzerà uno straccio di estate turistica a metà agosto, quando i turisti sono da tutt’altra parte? farà clientelismo come a Reggio, dove sono sorte decine e decine di associazioni come funghi, foraggiate a mani larghe “nella metropoli dell’amore”, acquisterà statue e opere d’arte orripilanti da ogni dove meno che dalla Calabria e realizzerà tanti “Tapis Roulant”inutili in ogni Città?
    Spenderà e incasserà milioni di euro per l’acqua senza mai farla arrivare nelle case come a Reggio?
    Mentre la città ha il record delle auto Bruciate e degli attentati e lui dice che non c’è bisogno dell’esercito?(però cammina con la scorta).
    E se sulla relazione della commissione d’indagine sull’urbanistica presieduta da Nuccio Barillà intervenissero i magistrati cosa succederebbe?
    E cosa dirà sull’annullamento delle intercettazioni? e sul processo breve? e sull'”epurazione” di internet con il decreto Romani? e sui treni cancellati? e sull’autostrada che non sarà mai terminata grazie al “suo” governo?.
    Certamente le cosche “ringrazieranno” per il suo sostegno al ponte sullo stretto mentre la Calabria cade a pezzi.
    Quanto dico è solo la punta dell’icerbeg-pronto ad inviarvi un dossier se non ci credete(chiarisco che non sono iscritto a nessun partito, mi ritengo solo un cittadino libero pensatore).
    E quando entrerà il federalismo voluto dalla lega in cosa contrarierà Bossi il sindaco più amato da una città lobotomizzata dai lidi estivi con il pieno di coca, alcool e RTL a un milione a stagione per farsi pubblicità?
    E anche alla regione svolgerà le selezioni per l’accesso a centinaia di posti di lavoro con il criterio di chi arriva prima (previo “passaparola” tra gli “amici”) allo sportello?
    Gent.mo sig. Callipo io credo che tutti i calabresi la amerebbero se riuscisse ad innovare qualcosa oggi ,e fra cinque anni la vorranno presidente con un plebiscito se ora lei facesse il miracolo di fermare questa destra accettando la coalizione, e dall’interno potrebbe operare l’inizio di un cambiamento proprio perchè potrebbe esercitare un ruolo primario di controllo e denuncia ove ci fossero misfatti e politiche corrotte, oltre che proporre innovazione e sviluppo come sicuramente sarà nei suoi progetti.
    Lei sa benissimo che tutti i sondaggi la danno sicuramente capace di ottenere un ottimo risultato, ma mai numericamente, scisso da una coalizione con il PD, può credere veramente di superare la coalizione di Centrodestra.
    E saranno dieci anni almeno di regressione totale e di asservimento ai poteri Romani e della lega, che hanno già fatto grossi progetti di colonizzazione economica e culturale. La Calabria onesta sta sognando un miracolo, solo lei può far si chè ciò avvenga, oggi può fare molto, forse potrebbe scrivere un pezzo di storia importante di questa terra martoriata (dopo aver sicuramente realizzato punte di eccellenza assoluta nel suo lavoro). Tutto ciò non perchè la Calabria debba avere altri miti, ma una vera speranza, e in questa settimana lei potrebbe rappresentare tutto ciò, con una scelta che potrebbe sconvolgere i piani del centrodestra.
    Un progetto che lei potra sviluppare cmq in non meno di un decennio, e in ogni caso, i secondi cinque-se sarà riuscito almeno in parte nel suo intento- da presidente.
    Dieci anni per scrivere una pagina nuova di speranza per i suoi figli, i miei e tutti quelli che sognano una calabria nuova, dove si possa uscire dall’oppressione , lavorare ,costruire un futuro, semplicemente vivere liberi.
    Tutto ciò potrà avvenire solo se si riuscirà a spezzare i legami occulti e le “Zone grigie”.
    Le cose io sono convinto possono cambiare, ma è un processo che non può avvenire se non in un percorso graduale di coinvolgimento delle coscienze e con un esempio, e i calabresi ancora non sono maturi per una scelta radicale.
    Si faccia amare nel tempo da tutti i Calabresi onesti entrando nella gestione amministrativa e lottando per la trasparenza e il cambiamento.
    Sia lei ad imporre un patto etico al PD.
    Fuori dall’amministrazione regionale in cosa e come si potrà efficacemente operare in una gestione del centrodestra guidata da un podestà?
    Cordiali saluti, Prof. Nino Spezzano, Reggio Calabria

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  6. Raffaele Rosa

    Caro Spezzano,

    io non credo che ci sia più differenza tra centro destra e centro sinistra. La candidatura Callipo, a mio avviso, è una vittoria, sia se Callipo prende in mano la regione, sia se ne rimane fuori. Se prende in mano la regione magari si potrà dar vita a una nuova classe dirigente onesta e capace, se ne rimane e fuori il movimento tiene duro per i cinque anni allora la sinistra dovrà fare i conti con una minoranza di onesti, che se non presenta una classe dirigente capace, non le permetterà di vincere. Per questo, al suo contrario, esorto Callipo ad andare avanti.

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