Venga con me la sinistra che non si rassegna


La sinistra che non si sente rappresentata dall’on. Loiero si organizzi con una sua lista o decida assieme a me le forme della sua partecipazione. Sia però protagonista del rinnovamento della Calabria, tiri fuori la grinta che ha e rifiuti la logica del “meno peggio”. E’ uno spreco non mettere insieme le forze sane di cui disponiamo per un vero progetto di rottura col passato. O la politica fa un salto di qualità o è destinata a diventare del tutto marginale nei confronti dei poteri forti, della burocrazia collusa, dell’illegalità organizzata. Se la politica non ha uno scatto di orgoglio e non indica delle mete realistiche ai calabresi, saremo destinati a rimanere l’ultima regione d’Europa. Abbiamo il dovere di imprimere una svolta radicale al sistema, dobbiamo fare in Calabria una rivoluzione pacifica ma profonda e che non lasci nulla uguale a prima. Con me la sinistra non corre il rischio di non avere spazio, ruolo e voce. No al Ponte senza se e senza ma, no al nucleare, no al malaffare e all’illegalità, no alle clientele, all’assistenzialismo partitocratico, all’idea che a far carriera debbano essere gli amici degli amici, i figli, i nipoti. La sinistra selezioni i suoi punti di forza, le sue idee per lo sviluppo e, insieme, poniamo al centro del dibattito la questione morale. Solo così potremo sfidare il centrodestra e, con un’identità ben delineata e rappresentata, essere credibili. Non arrendiamoci al “meno peggio” che significa non cambiare niente, ricadere nell’errore già commesso. Noi siamo cittadini liberi, crediamo in una società più giusta, perciò non possiamo esitare nel lanciare la sfida al vecchio potere che si nutre di spesa pubblica e clientele. Se non ora quando? Se non ora, dopo le speranze deluse da un centrosinistra che nella gestione della Regione, dal 2005 al 2010, non si è discostato da quanto di grave aveva fatto il centrodestra nel 2000-2005, quando?

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