Pannella e Beltrandi: Da Rai Calabria grave censura a Callipo

“Di quello che e’ successo a Callipo bisogna informare immediatamente il presidente della commissione di vigilanza, perche’ questa e’ una cosa da licenziamento o da denuncia penale alla Rai”. Lo ha detto il leader radicale Marco Pannella, commentando, questa mattina in diretta a Radio Radicale, l’esclusione di Pippo Callipo, candidato alla Presidenza della Regione Calabria, dalla tribuna elettorale della testata giornalistica regionale della Calabria. Così Marco Beltrandi (Relatore in Commissione Vigilanza Rai): ”Pippo Callipo, candidato Presidente della Giunta Regionale della Calabria, ha denunciato stamattina un gravissimo episodio di arroganza, di scorrettezza, e di violazione delle norme di legge, che si sarebbe verificato alla Rai Calabria”. Lo dice Marco Beltrandi, radicale, della Commissione di Vigilanza Rai. ”Callipo, per problemi alla circolazione stradale, sarebbe giunto in ritardo alla registrazione di una tribuna politica alla sede regionali Rai della Calabria, anticipato dai suoi concorrenti in minor ritardo che, a sua differenza, dispongono – ha spiegato – di auto blu con lampeggiante. La Rai non avrebbe aspettato il suo arrivo e avrebbe registrato la tribuna in sua assenza. Ovviamente tale comportamento viola gravemente la parità di trattamento prescritta inderogabilmente dalla legge per l’ultima fase della campagna elettorale. Presenterò oggi stesso – ha concluso – una interrogazione al Direttore Generale della Rai in Commissione di Vigilanza, perche’ il danno subito da Callipo va subito risarcito”.

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Un pensiero su “Pannella e Beltrandi: Da Rai Calabria grave censura a Callipo

  1. emilio signoretta

    Linus avrebbe detto: <>, aggiungo io : <>. L’arroganza era sinonimo di ingoranza, oggi è diventato sinonimo di potere, di violazione dei più elementari diritti dell’uomo, avoglia di sentenze ONU e UNESCU. Scopelliti e Loiero sono il lampante esempio che se le cose non gli toccano se le prenderanno con la forza. Callipo, non ti abbattere, saremo in tanti a sostenere la tua lotta, a difesa di una terra diventata solo campo di battaglia di guerre che si fanno in nome del NORD, non di quello che lavora e produce ma, in nome del NORD dei palazzi vedi BERLUSCONI il dispensatore di poltrone ultramilionarie. Ho una rabbia dentro che non posso esplicitare in questo commento altrimenti !!!!!!

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