“Calabria: quello che non vedi”

Una delle foto del progetto di Fabrizio Lumare, vincitore del concorso

Una delle foto del progetto di Fabrizio Lumare, vincitore del concorso

Il concorso fotografico “Calabria: quello che non vedi”, lanciato dall’Associazione “Io resto in Calabria” nello scorso mese di giugno, ha solleticato la creatività di tanti calabresi e non, che hanno inviato tanti scatti, di come i loro occhi vedono la Calabria e soprattutto di come tante cose “innaturali” siano in realtà vissute come compagni di vita dai calabresi. Tra le tante foto di denuncia giunte nella sede dell’associazione, la tematica più sentita e comune a molti lavori, è quella del degrado ambientale che va dall’inquinamento del mare alle tante discariche a cielo aperto, che deturpano il nostro patrimonio boschivo e i greti dei corsi d’acqua.

I due lavori vincitori, oltre che per la forza delle denuncie fatte si sono distinti anche per discrete doti nell’applicazione di tecniche fotografiche, oltre che per la creatività (evidente) soprattutto nel lavoro del primo classificato che mette in mostra molti lati “oscuri” della nostra terra, con cui quotidianamente ci scontriamo tutti.

Il primo premio va, infatti, alle immagini di Fabrizio Lumare, che descrive il suo lavoro così: “La Calabria è una regione potente, un luogo in cui la bellezza e la devastazione della bellezza sembrano sfuggire a ogni tentativo di cercarne rimedi e ragioni. Questo lavoro è un viaggio ideale di 4 personaggi, diversi fra loro, ma uniti dalla curiosità di raggiungere e visitare un’unica meta, la Calabria”.

Il secondo premio va invece a Giulia Zanfino, che ha voluto con i suoi scatti portare a galla il problema degli emarginati e dei senza fissa dimora, raccontando i volti e gli occhi dei senza casa di Cosenza.

Uno degli scatti di Giulia Zanfino

Foto tratta degli scatti di Giulia Zanfino

La premiazione avverrà sabato 11 settembre ad Amantea, dove verrà allestita anche la mostra fotografica di tutti i lavori che hanno partecipato alla selezione dei vincitori, allestimento che diverrà poi itinerante e che verrà portato in tutte e cinque le provincie, oltre che nei comuni che ne faranno richiesta.

Infine, il team dell’Associazione “Io resto in Calabria” e il presidente Pippo Callipo, rivolgono un sentito grazie a tutti i calabresi appassionati di fotografia, che hanno partecipato al concorso e che hanno voluto mettere sotto gli occhi di tutti i problemi quotidiani, che i media tradizionali spesso dimenticano.

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