Resistere in Calabria : perché è importante non mollare la lotta per ripristinare la democrazia in questa regione

Vorrei scriverle una lettera accorata per darle forza e farle sentire che la Calabria, quella che ha un’anima responsabile e una coscienza vigorosa, le è vicina e la sostiene. Vorrei dirle che se lei, Sindaco Lanzetta, lascia il timone del suo Comune è come se lasciasse in balia delle onde l’equipaggio di una nave salpata da poco verso la libertà e che ora si trova in mare aperto, in mezzo ad una bufera con le vele squarciate e il timone impazzito sfuggito dalle mani del suo capitano….….Vorrei incoraggiarla, ma poi ogni giorno mi scontro con la viltà di tanti che potrebbero cambiare qualcosa, tutti insieme, ma hanno paura; con la sfiducia di tanti giovani che fuggono maledicendo questa terra. E allora penso che non ho alcun diritto di incoraggiarla a restare. Solo ad immaginare i momenti drammatici che lei e la sua famiglia avete vissuto, pensando se valesse la pena rischiare la vostra vita per gli altri, per un principio di libertà e di democrazia vera, mi vengono i brividi e se lasciassi egoisticamente ragionare solo la testa direi che fa bene a dimettersi perché questa regione, la sua città, noi tutti che stiamo fermi a guardare non meritiamo un Sindaco come lei.

Poi leggo i giornali, ascolto la gente discutere di eroi ed eroine, leggo negli occhi di alcuni giovani il desiderio rabbioso del cambiamento, sento nell’aria che la Calabria non è più tanto sommersa e sottomessa come qualche anno fa, qualcuno sta spingendo verso la libertà, qualcuno ci ripete che dobbiamo smetterla di sentirci stanchi di lottare per i nostri diritti, che dobbiamo smetterla di accettare passivamente che qualcuno possa minacciare le nostre libertà. Sindaco, lei merita di continuare a governare la sua città e i suoi cittadini, quelli che hanno seguito con lei in silenzio nella fiaccolata il sogno di una Monesterace libera e capace di scrivere il proprio futuro senza padrini e padroni, ma anche quelli che non erano con lei meritano un Sindaco come lei perché sono i calabresi esasperati ma timorosi, sono i calabresi minacciati o collusi, sono i calabresi che bisogna riportare al senso di libertà e autonomia dalle logiche servili della mala politica, del malaffare e della ‘ndrangheta.

Non tutti siamo nati per cambiare le cose, lei ha deciso di farlo perché sentiva dentro di sé la spinta a essere un Capitano, ad essere un esempio per altri che dopo di lei avrebbero continuato il suo lavoro. Ma se lei ora abbandona, non ci sarà nessun seguito dopo di lei, e la nave con tutto l’equipaggio affonderà e un’altra storia bella e positiva di questa Calabria finirà negli abissi della memoria di tutti coloro che credono che non ci sia nulla qui se non un grande deserto di anime e valori.

Anna Laura Orrico
Presidente Associazione Io resto in Calabria

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