Nota del Presidente Pippo Callipo sul “caso Nardo”

Riportiamo la nota che il Cavaliere del Lavoro Pippo Callipo, fondatore della nostra associazione, ha tenuto a diramare in merito alla faccenda che, purtroppo, sta vedendo realizzarsi il rischio della fuga di uno dei nostri cervelli riconosciuti ed invidiati a livello internazionale, il Prof. Bruno Nardo, il luminare medico e docente di chirurgia generale che nel 2009, faceva parlare benissimo della nostra sanità regionale perché eseguì, per primo al mondo, un’operazione per un tumore al fegato, mentre ora, la stessa “politica” che allora ne lodava le doti, è la causa del rischio di sua nuova migrazione…

“Apprendo del “caso Nardo”, che in questi giorni è  stato ripreso da tutti i quotidiani regionali, e della possibilità che in autunno possa lasciare la Calabria per rientrare in Emilia Romagna. La notizia mi colpisce e mi rammarica per diversi motivi.  Innanzitutto conosco personalmente il Prof. Nardo e ne apprezzo la preparazione, la serietà, l’umanità e soprattutto la voglia di impegnarsi, naturalmente  nel suo campo, per una Calabria migliore, fatta di eccellenza che, come in questo caso e per una volta tanto, ci viene “invidiata”  anche fuori dai confini regionali. Il Prof. Nardo è molto legato alla sua terra d’origine e la prospettiva di contribuire con la sua eccellente opera medica e professionale, ricordiamolo apprezzata a livello nazionale e internazionale, a ridare dignità sanitaria alla sua regione lo inorgoglisce e lo motiva fortemente a rimanere.

Pur non togliendo nulla alle diverse professionalità che operano presso l’Unità  Chirurgica dell’Annunziata di Cosenza non si può negare che l’eventuale  partenza del Prof. Nardo impoverirebbe la nostra offerta sanitaria che, invece, in questi anni della sua permanenza si è arricchita tanto da diventare punto di riferimento e di eccellenza. Soprattutto, la sua partenza getterebbe nello sconforto tutte quelle persone, quei pazienti che in lui hanno visto concretizzarsi la speranza di continuare a vivere dignitosamente la propria vita. Le numerose attestazioni di stima che gli pervengono da tutte le parti, i numerosissimi interventi chirurgici andati a buon fine e le altrettante numerose vite salvate grazie alla sue capacità professionali lo dimostrano.

Ritengo, inoltre, che non si possa ancora una volta, per beghe legate soprattutto ad aspetti politici, assistere all’ennesimo depauperamento, all’ennesima mortificazione  della nostra regione. Spero che almeno per una volta prevalga l’interesse comune, l’interesse dei tutte quelle persone che, malate, hanno il diritto di essere curate nella propria terra.

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestShare on RedditEmail this to someoneShare on Tumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *