Gocce di (buona) Politica: dalla partecipazione alla decisione

Si è conclusa domenica 2 dicembre a Pizzo, la III edizione di “Gocce di (buona) Politica”, la scuola di formazione sulla cittadinanza attiva, realizzata dall’Ass. Io Resto in Calabria in collaborazione con In Tour, nell’ambito del programma europeo “Gioventù in Azione”. A partire da venerdì 29 novembre, 20 giovani provenienti da Spagna, Svezia, Romania ed Italia si sono confrontati su tematiche di attualità assumendo la politica come chiave di lettura e l’Europa come oggetto di studio….

…Obiettivo della scuola: fornire ai partecipanti gli strumenti per comprendere i meccanismi della vita democratica delle istituzioni e il giusto approccio per agire nelle politiche pubbliche. Una sfida, dunque, quella affrontata da Io Resto in Calabria, che nonostante il sentimento di rassegnazione diffuso nelle nuove generazioni, ha costruito uno spazio sano dove esaminare un ruolo troppo spesso oscurato: quello del  “cittadino”. In apertura, Giorgio Giraudi  (Europeista e docente dell’Unical) ha illustrato le funzioni democratiche svolte dalle politiche pubbliche che operano per il miglioramento sociale, culturale ed economico in un paese; con alla mano esempi concreti sia di politiche virtuose che di politiche fallimentari. A seguire, il Prof. Franz Foti, giornalista e docente di Comunicazione  Politica, ha concentrato parte della sua lezione sul ruolo della comunicazione nell’ attività politica e sul peso che essa assume nella determinazione dei valori percepiti dai cittadini, soprattutto in situazioni di campagna elettorale: “La religione risponde alla fede, la politica alle necessità” ha spiegato lo stesso Foti.  Mentre con Cesare Perrotta, esperto di team building e di team working, i ragazzi hanno avuto modo di mettere in pratica gli insegnamenti, sfidandosi nella realizzazione di progetti finalizzati ad incrementare il valore del bene comune ed attuabili nel contesto odierno, nel rispetto dei criteri di sostenibilità. Il progetto vincitore, infatti, vede l’introduzione di una nuova fase nel riciclaggio dei rifiuti e presenta tutte le caratteristiche di una buona politica capace di apportare benefici economici e sociali. A questo proposito ed a dimostrazione del fatto che una politica diversa è possibile, due sono stati gli incontri aperti al pubblico, denominati “Dialoghi nella Polis”: Oltre confine: costruire network per proiettare idee, valori e politiche, a cui hanno partecipato il Sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi, la Preside dell’Istituto Superiore “Piria” di Rosarno Maria Rosaria Russo e il Sindaco di Pizzo Gianluca Callipo;  e Uomini e Donne del Sud in cui l’Imprenditore Pippo Callipo con il Presidente di Io Resto in Calabria Anna Laura Orrico, hanno incontrato l’autore Paolo Brogi, per discutere  di quelle realtà positive, narrate nel libro, che operano in contesti difficili e lontano dall’attenzione dei media. Nel primo appuntamento gli ospiti si sono confrontanti con i ragazzi sulla tematica dell’integrazione sociale e culturale;  la Preside Russo, ha illustrato i numerosi progetti in cui la scuola è coinvolta, a partire dai programmi di intervento e di educazione alla legalità per i ragazzi provenienti da famiglie  di stampo “mafioso”,  fino alla creazione del brand de “L’olio della legalità” dedicato al giudice Rosario  Livatino, commercializzato nel settore dell’equo e solidale dagli studenti stessi. Mentre il Sindaco di Rosarno, ha incentrato l’intervento sulle politiche intraprese a favore dell’immigrazione e dell’accoglienza, con la realizzazione di una rete di solidarietà che ha coinvolto tutte le associazioni ed i singoli cittadini, già impegnati nell’assistenza e nel volontariato.  Fare rete insomma e proporre un’alternativa partendo dalla cittadinanza è stato anche il messaggio di Pippo Callipo che, a chiusura dell’incontro con Brogi, ha affermato: “ho avuto modo di vedere che la classe dirigente tende ad escludere gli altri soggetti dalla gestione pubblica, perché sa che se siamo uniti siamo più forti: per questo ci temono”.

“La democrazia non viene dalla presa del governo da parte di chi viene eletto, ma dal potere che ognuno ha di opporsi agli abusi dell’autorità”.

(M. K. Gandhi)

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