Secondo Coscienza: io resto in Calabria vi racconta i candidati alle Politiche 2013 – Terza Parte

Una particolare locandina elettorale apparsa per le strade di Vibo Valentia

Una particolare locandina virale apparsa per le strade di Vibo Valentia

Eccoci con il terzo capitolo, dedicato agli altri partiti che sono connessi con il PDL di Silvio Berlusconi che, questa volta, differentemente da quanto ha provato a fare nei precedenti 19 anni di sua personale presenza nel panorama politico nazionale, si gioca la carta dei tanti mini partiti non inglobati dentro al suo ma coalizzati e collegati al PDL, cercando con ciò di riuscire a raccogliere il consenso tipico proprio del voto di protesta. Va sottolineato infatti che, differentemente dal PD che si sta presentando coalizzato esclusivamente con il partito di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) e con la lista del Centro Democratico, il PDL ha creato in Calabria, come in larga parte del territorio nazionale, una coalizione rappresentata da un totale di sette liste che, oggettivamente, si presentano con interessi e programmi molto differenti fra loro….
…Comunque sia, andando ad analizzare quali liste sono state presentate per la nostra regione, troviamo:

Lega Nord,

MIR – Moderati Italiani in Rivoluzione,

Grande Sud,

Fratelli d’Italia,

la Destra

Intesa Popolare.

LE ALTRE LISTE DELLA COALIZIONE DI CENTRO DESTRA ALLA CAMERA:

Proseguiamo, dopo la precedente puntata, con l’analisi dentro la coalizione del centro-destra, iniziando con  Grande Sud e la Lega Nord che, non andremo a conoscere neanche troppo perché, a nostro avviso, basta vedere chi si trova come capolista per comprenderne perfettamente il grado di qualità.

In Grande Sud abbiamo l’ufficialmente inabile al lavoro al 100%, attualmente comunque occupato come sottosegretario all’ufficio della Presidenza della Regiona Calabria e iperattivo nelle sue funzioni, Alberto Sarra. Essendo già balzato nuovamente agli onori della cronaca in questi giorni grazie alla sua partecipazione a Soverato, ad un match di basket in compagnia del Governatore Scopelliti , non c’è molto da aggiungere, se non che è triste dover sottolineare che questo candidato, che già lavora per lo Stato percependo un lauto stipendio e che ha diritto ad un un vitalizio extra (oltre al suo stipendio normale) di 7000 € al mese per la sua inabilità, si difenda sottolineando che tale vitalizio se lo è sospeso ( attenzione, non tolto ma sospeso, e ciò significa che semplicemente continua ad averne diritto ma che nel frattempo l’assegno è congelato ) e che i suoi colleghi di partito gli vadano in supporto anticipando che agiranno per vie legali verso tutti coloro che continueranno a parlare dell’argomento.

Per la Lega Nord, esatto, per la Lega Nord che ha in queste elezioni due capisaldi nei motti elettorali, e cioè “Prima il Nord” e, in secondo luogo, “il 75% dei soldi del nord che rimangano al nord”, abbiamo come capolista il figlio d’arte del trasformismo, Michele Filippelli, figlio di Marilina Intrieri, che fu consigliere e assessore comunale della Dc a Crotone, poi consigliere regionale del Ppi, poi Cdu; in una successiva fase ha deciso di passare ai Ds e quindi all’Ulivo, con cui è stata anche Deputato al Parlamento. Marilina Intrieri che oggi siede a Palazzo Campanella grazie alla nomina del Presidente del Consiglio Regionale, in quota Popolari Udeur, con il ruolo di garante per l’infanzia; troviamo perciò alleato a Giuseppe Scopelliti proprio lo stesso Michele Filippelli che fra l’ottobre 2012 e gli inizi di gennaio 2013 ha quotidianamente lottato contro il “padre padrone” Governatore, firmandosi con varie qualifiche, fra cui “Unione Italiana” e “Movimento Difendiamo la libertà”; quindi, la notizia qui è che ha trovato casa, per il momento, nella Lega Nord.

Per la lista “Fratelli d’Italia”, felici di aver presentato una lista di giovani, abbiamo come capitano e capolista la romana Giorgia Meloni, affiancata al secondo posto dal Generale di Corpo d’Armata non più in servizio attivo, il veronese per nascita, Leonardo Leso, classe 1947.

Il primo dei calabresi, al terzo posto in graduatoria, è Renato Raffa, di Reggio Calabria, seguito poi dal fiore all’occhiello di questa lista fatta prevalentemente da giovani calabresi; si tratta di Lorenzo De Medici, nato a Catanzaro, classe 1975, fino ad oggi giunto agli onori delle cronache soltanto per questioni certamente non legate alla politica. Ad esempio quando, nel 2006, è stato uno dei partecipanti al reality di Rai Due, “Wild West”, ed era poco creduto dai suoi compagni d’avventura poiché parlava di sue frequentazioni ad alti livelli, da Hollywood in su per capirci, e delle sue relazioni con Paris Hilton, liti con Jack Nicholson e cose di questo genere.

Altra lista da supervisionare è quella del MIR, ossia Moderati Italiani in Rivoluzione, un ossimoro già nel nome. Comunque sia, a capitanare questa lista c’è Giampiero Samorì, leader e fondatore del partito che, secondo varie fonti giornalistiche, è entrato in quest’area con lo scopo ben preciso di diventarne il nuovo leader ( articolo a lui dedicato  ); nato a Montese, in provincia di Modena, il 25 maggio del 1957, laureato in giurisprudenza, è avvocato e professore presso l’Università di Urbino. Divenuto famoso già prima della definitiva e recente scesa in campo, sia per una serie di vicende finanziarie, legate alla sua holding Modena Capitale Spa ( Fonte: Il Post ) che, soprattutto, per la rete di amicizie che negli anni si è andato a costruire. Ad esempio è tornato agli onori della cronaca quando, nel 2010, si veniva a conoscenza della sua nomina a diplomatico della Repubblica di San Marino ( Fonte: Il Corriere ). Entrato nell’area berlusconiana dopo aver aperto uno dei circoli di Marcello Dell’Utri, l’Avv.Prof. Samorì,  dopo aver finanziato per un periodo il professor Baldassarri, è diventato nel tempo anche un amico personale di Emilio Fede.

Il ginecologo Vincenzo ( detto Enzo ) Maiorana, originario di Caltanissetta ma da moltissimi anni a Roma, è il secondo di questa lista. Il settantunenne, segretario del movimento “Noi meridionali” e simpatizzante di vari movimenti meridionalisti come, ad esempio, il movimento neoborbonico, non essendo necessario entrare nel profondo del suo lungo impegno politico, l’osservazione che qui si muove è che, entrando in questo partito, si presenta e si coalizza senza se e senza ma con la Lega Nord, andando abbastanza contro la sua storia.

Altro partito da citare, sempre facente parte del blocco e proponente ulteriori interessi di parte, è quello di Intesa Popolare che presenta a noi calabresi come capolista Giampiero Catone ( Legislatura XV, XVI  ), politico napoletano nato nel 1956 ma già ormai di lungo corso. Iscritto nel CCD, già nel 2001 diventò capo della segreteria del Ministero per le Politiche Comunitarie, allora diretto da Rocco Buttiglione. Nel 2005 divenne segretario organizzativo del movimento Democrazia Cristiana per le Autonomie, ruolo che gli diede nel 2006, in seguito ad una serie di trattative, l’elezione alla Camera nella lista di Forza Italia per poi aderire in Parlamento al gruppo DCA-Nuovo Psi. Nel 2008 venne rieletto per il PDL ma fu uno dei “traditori” che lasciarono nel 2010 il gruppo del PdL per aderire a Futuro e Libertà per l’Italia. Trovatosi ad essere, successivamente, l’unico finiano a votare la fiducia al governo Berlusconi quando ci fu il tentativo di farlo cadere alla fine di quell’anno e a maggio del 2011, dopo essere stato per un periodo nel gruppo misto, venne nominato sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel Governo Berlusconi IV.

Se ciò non dovesse bastare per comprendere l’impianto programmatico di questa lista, per far denotare l’attenzione che questa avrebbe per le problematiche calabresi ecco che al terzo posto c’è Rosario Salerno, un salernitano doc ( articolo ) che certamente avrà una conoscenza approfondita della nostra realtà.

E siamo giunti, almeno per la Camera dei Deputati, all’ultimo partito da analizzare in questa coalizione iperfrastagliata, La Destra. Anche per questo partito la scelta è stata ( a differenza della precedente legislatura ) di entrare in coalizione con le altre realtà sopra citate, e lo fa presentando come capolista il candidato alla guida della Regione Lazio, Francesco Storace ( Legislatura XII, XIII, XV ), di cui presumiamo che sappiate già qualcosa, come il fatto che non è calabrese.

Comunque sia, essendo la candidatura di Storace di rappresentanza, andiamo a vedere chi c’è come secondo in lista scelto per portare avanti le problematiche dei calabresi. La scelta è andata su un altro non calabrese, Teodoro Buontempo  ( Legislatura XI, XII, XIII, XIV, XV ) che, dopo aver saltato un turno nel parlamento alle ultime elezioni, è pronto a fare la sua sesta legislatura anche grazie al voto dei calabresi.

Il primo dei calabresi è al terzo gradino, ed è Gabriele Limido che, sebbene nato in questa terra non pare che la vivi e la conosca profondamente oggi. Lasciata la Calabria per proseguire gli studi universitari a Padova prima e ad Urbino poi, successivamente è diventata Roma, sin dal 1975, il centro esclusivo di tutte le sue molteplici attività lavorative e politiche, e di ciò ne è prova palese il fatto che è stato consigliere regionale per il Lazio per oltre 10 anni, dal 1995 al 2005.

 

LE ALTRE LISTE DELLA COALIZIONE AL SENATO:

Anche per il Senato sono tanti i nomi che andrebbero citati per una serie di motivazioni fra cui, naturalmente, quella dell’incompatibilità che è stata già ampiamente sottolineata dal movimento 5 stelle nei giorni scorsi ( Fonte: strettoweb ). Ma, detto ciò, ci limitiamo qui a sondare gli eleggibili. Cominciamo dalla Lega Nord che porta come capolista l’ex ministro Giulio Tremonti ( Legislatura XII, XIII, XIV, XV ) che non ha bisogno di presentazione alcuna. Dopo di lui, secondo in lista, c’è Pietro Raimondo, attuale sindaco di Zagarise (CZ), un calabrese esempio del trasformismo, con una prima esperienza tra le fila del PD e, successivamente, notando i cambiamenti di clima, entrato senza colpo ferire nelle fila del PDL ( Fonte: Il Quotidiano della Calabria ).

Per la lista Grande Sud, giusto per sottolineare che si tratta di una lista ancora di più collegata a Scopelliti, hanno deciso di presentare per la metà dei candidabili, persone incompatibili con la carica. Oltre a notare che come capolista al Senato c’è l’attuale capogruppo al consiglio regionale per la lista “Scopelliti Presidente”, Giovanni Bilardi, va segnalato che al secondo posto c’è un altro eletto nella lista personale del Governatore in seno al Consiglio Regionale, cioè Alfonsino Grillo, anche lui alla prima esperienza regionale ma, anche lui, pronto a lasciare la Calabria per andare a farsi la sua esperienza a Roma.

Vi sono poi all’ottavo, al nono ed al decimo posto in lista, tre esponenti scopellitiani doc, i consiglieri regionali Claudio Parente, Candeloro Imbalzano (che fu anche assessore comunale a Reggio Calabria )e, come megafono per la Calabria di questa lista di Miccichè, hanno scelto di inserire al decimo posto l’attuale assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri.

Per La Destra, la scelta è ricaduta sull’ex sindaco di Paola, già uomo di Forza Italia e PDL che giusto l’anno scorso ha deciso di aderire al partito di Storace, Giovanni Gravina.

Infine, al momento in cui scriviamo, non abbiamo molto da segnalare per la lista Fratelli d’Italia dove, dietro al capolista Guido Crosetto ( Legislatura XIV, XV, XVI ), colui che ha dato del “testa di c…. a Berlusconi” e che adesso si propone nello stesso schieramento per governare il Paese, c’è il “tecnico” crotonese Ubaldo Prati, attualmente vicepresidente alla provincia di Crotone ( Fonte: Comuni Italiani ). Stesso discorso vale per il MIR che, al Senato propone Gianfranco Aricò, capitano della benemerita di cui, recentemente è anche stato rieletto presidente, per la nostra regione, dell’associazione nazionale dei carabinieri.

Qui concludiamo questo lungo terzo capitolo riguardante oltre sei partiti e vi diamo appuntamento a presto per continuare insieme (e vi saremmo molto grati di qualsiasi contributo) la conoscenza sia di chi ci viene proposto dagli apparati dei singoli partiti  e sia il come ce li stanno proponendo….. 

scritto da: Alessandro Evoli ( Web Developer Associazione Io resto in Calabria )

Qui la seconda parte dell’inchiesta

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Qui la quarta parte dell’inchiesta

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