Secondo Coscienza: io resto in Calabria vi racconta i candidati alle Politiche 2013 – Quinta Parte

Ed eccoci al quinto capitolo, forse quello più inatteso, visto che con esso si cerca di conoscere meglio i candidati di altre liste che “i grandi partiti” definiscono minoritarie ma che meritano come gli altri di essere conosciuti.

Cinquecento candidature fra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, un esercito per poco più di 30 posti disponibili, insomma, come se ci trovassimo davanti al classico “concorsone”…

…Comunque sia, in questa ulteriore fase della nostra inchiesta ci andremo ad addentrare, anche in proporzione ai dati degli ultimi sondaggi disponibili che davano determinate forze ai vari gruppi politici, nelle liste:

–          Movimento 5 Stelle (qui nella quinta parte)

–          Fare per Fermare il Declino (nella sesta parte)

–          Rivoluzione Civile  (nella sesta parte)

–          Sinistra Ecologia  e Libertà  (nella sesta parte)

CANDIDATI MOVIMENTO 5 STELLE

Cominciamo con il Movimento 5 Stelle che, è diventato, a differenza di quanto i soliti noti pensavano, una forza potenzialmente esplosiva in queste elezioni. Però, mentre si sa qualcosa sul fenomeno Beppe Grillo non si sa quasi nulla sui candidati che il M5S propone. Il web è stato, fondamentalmente, la via maestra con cui sono state scelte le persone che dovranno portare avanti le loro istanze.

In generale, sebbene l’idea possa essere condivisibile concettualmente, va detto che il fenomeno delle parlamentarie non ha visto, oggettivamente, la partecipazione di molti elettori ( in totale ci sono stati 1110 voti, FONTE: il quotidiano della Basilicata ) e non per poca attenzione da parte del popolo ma, piuttosto, per una pura preclusione al diritto di selezione visto che si poteva votare solo ed esclusivamente nel caso in cui ci si fosse registrati al sito del movimento prima della data del 30 settembre 2012. Infatti, nella pagina di accesso alle votazioni si può leggere, testualmente, che  “Possono accedere solo le persone iscritte al MoVimento 5 Stelle prima del 30 settembre 2012”; comunque sia, il dato che scaturisce da queste primarie dell’attivismo grillino, senza se e senza ma, è che ci si ritroverà con parlamentari che hanno ricevuto anche solo trenta voti in quella fase di selezione ( molto meno di un nucleo familiare tipico calabrese ).

Alla Camera dei Deputati, è capolista, grazie alle 74 preferenze ricevute, Dalila Nesci ( Qui il suo video di candidatura ), una giovane ventiseienne di Tropea (VV), diplomatasi nel 2005 e attualmente impegnata, fra le altre cose, nel completamento dei suoi studi in giurisprudenza. Sfogliando il suo curriculum, visibile tramite il profilo sul sito delle votazioni si può notare, oltre ad una personale interpretazione nella compilazione dello stesso, che è giornalista pubblicista dal 2011 e che fra le esperienze accumulate c’è, prevalentemente, quella di addetta stampa. Ruolo che ha svolto anche per il movimento cinque stelle per la campagna alle amministrative di Palermo del 2012, forse in virtù del fatto del legame che ha con Riccardo Nuti, capolista alla prima circoscrizione della Camera dei Deputati, in Sicilia.

Secondo, con 69 preferenze, è il 36enne cosentino Sebastiano Barbanti, ( Qui il suo video di presentazione ) laureato in Scienze Statistiche ed Attuariali all’Unical e specializzatosi con un Master in Marketing a Pisa, dopo un po’ di anni vissuti a Bologna è rientrato nel 2008 per lavorare in Calabria, a Cosenza.

Terza, con le sue 61 preferenze, è Federica Dieni ( Video di presentazione ), classe 1986 come la sua capolista, è nata a Reggio Calabria e residente a Campo Calabro. Laureata in giurisprudenza, sta facendo il secondo anno di praticantato a Reggio Calabria ed è iscritta ad un Master all’Università per Stranieri di Reggio Calabria.

Quarto, con 54 voti, è il 29enne Paolo Parentela ( Video di presentazione  ), diplomato in ragioneria, dopo aver lasciato il DAMS l’università è da diversi anni che opera nella sua città di Catanzaro come attivista del movimento. Attualmente è disoccupato dopo aver per quattro anni lavorato in un call center.

Quinto, in virtù delle sue 48 preferenze, è l’impiegato quarantenne Ivan Pastore ( profilo storico del candidato ), di Montalto Uffugo (CS). Già candidato a sindaco per il comune di Cosenza nel 2011, è un impiegato quarantenne che da anni svolge attività per le cause del movimento.

Sesta, grazie ai 30 voti alle parlamentarie, è la 38enne Mariana Di Bella ( suo profilo per la candidatura ), laureata in lettere e come attività, leggendo la sua autopresentazione, fa “web marketing e scrive su un blog”. Per il resto, il nulla. Non si trova un suo filmato di autopresentazione e il suo profilo fb non è aperto all’accesso alle informazioni personali.

 Se questa è la materia prima offerta dai grillini alla Camera, andando al Senato, differentemente da quanto previsto dalle indicazioni e dalle affermazioni del “portavoce”, ecco chi ci viene proposto.

Capolista, grazie ai 49 voti ricevuti, è l’avvocato Francesco Molinari, 48 anni di Cosenza, attivista un po’ spento, visto che guardando il suo profilo ( suo profilo da attivista sul portale del movimento ) ci si accorge che, mentre tra il 2010 ed il 2011 ha partecipato a varie discussioni, ora ci si ritrova con un suo silenzio di quasi un anno dall’ultimo dei suoi interventi. Comunque sia, si tratta di un “grillino” che dal 2007 ( Fonte: testata giornalistica ) porta avanti le istanze del movimento sul territorio cosentino e questa candidatura rappresenta certamente un premio alla costanza.

Dietro di lui, con 30 preferenze ricevute alle primarie, c’è Nicola Morra ( video di presentazione ), insegnante di 49 anni che si propone per un ritorno ad una scuola in stile Don Milani ( suo profilo elettorale ).

Terzo è un grillino quasi delle prime ore, come lo è stato, delle prime ore, un radicale prima, un verde poi; si tratta dell’architetto 57enne Vincenzo ( detto Enzo ) Frustaci che, con i suoi 27 voti alle preselezioni, è un altro dei papabili eletti al nuovo parlamento. Un uomo certamente non in linea con i diktat del movimento, visto che ha avuto più tessere di partito e visto che si è occupato della cosa pubblica fino ad oltre la metà degli anni ’90, come del resto lui stesso specifica nella sua pagina dei candidati. Un recente articolo uscito sul manifesto ( Fonte: il manifesto ) gli dedica un passaggio sottolineando la sua strana linearità sulla posizione che lo vedeva prima un “verde” e poi a favore dell’ecomostro “Europaradiso” e, ancora, sulle dichiarazioni alquanto particolari in merito alla presenza e pericolosità della mafia.

Ecco, questo è quanto siamo riusciti a conoscere, con moltissime difficoltà, sui candidati del movimento 5 stelle sia a causa del comandamento di non concedere interviste televisive che, della elevata difficoltà ad accedere a loro informazioni…

Ma, come anticipato, l’inchiesta non finisce qui e, dopo la conoscenza del papabili parlamentari del moVimento, ecco che ci addentriamo nelle liste di Fare – per fermare il declino, di Rivoluzione Civile e di Sinistra Ecologia e Libertà….

Qui la sesta parte dell’inchiesta

 

Qui la quarta parte dell’inchiesta

Qui la terza parte dell’inchiesta

Qui la seconda parte dell’inchiesta

Qui la prima parte dell’inchiesta

 

scritto da: Alessandro Evoli ( Web Developer – Io resto in Calabria)

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