Elezioni 2013: gli eletti in Calabria

Titoli dei giornali calabresi La Calabria del voto è una regione che se da un lato sembra dare qualche possibilità ad un vento che si chiama “voto d’opinione o di protesta”, dall’altro lato ribadisce che certi signori alleati con certi poteri hanno ancora una mano forte sulla testa dei calabresi. A noi questi rappresentanti eletti non ci piacciono, salvo alcuni che speriamo non spariscano una volta approdati a Roma e che potrebbero farci respirare aria un po’ più pulita. Non ci piace questa legge elettorale che non ci ha permesso di scegliere realmente i candidati, non ci piace questa Italia che non impara la lezione e si fa abbindolare dalla capacità dei politici di essere showman piuttosto che uomini con una visione precisa del Paese….

…Che la Calabria sia di destra o di sinistra poco importa perché nessuno dei candidati proposti era realmente una proposta nuova . La Calabria sarà forse dei grillini da oggi in poi? Vedremo cosa faranno e quanto sapranno portare le istanze della nostra regione in Parlamento. La vera sconfitta di questo momento è la speranza che il nostro Paese si risollevi vista la mancanza di lungimiranza politica dei partiti e lo stato confusionale in cui vivono gli italiani.
Dunque, ecco i rappresentanti che i calabresi hanno eletto più o meno consapevolmente per questa tornata elettorale che, a livello nazionale, ci consegna un Senato senza una maggioranza e quindi, con un’ingovernabilità del Paese che non ha precedenti. Sebbene il risultato generale nazionale, vede di poco avanti, sia alla Camera che al Senato, la coalizione del centro sinistra, in base alla legge elettorale con cui si è votato si ha soltanto una delle due Camere con una maggioranza. L’exploit del Movimento 5 Stelle è stato molto forte anche nella nostra regione, anche se non in maniera uniforme in tutte le aree. Comunque, qui vi proponiamo, uno per uno, gli eletti dai calabresi che hanno deciso di andare a votare, ossia poco più del 62% degli aventi diritto, il dato più basso del Paese…. E anche questa, purtroppo, non è una novità!

 

CAMERA DEI DEPUTATI – ELETTI IN CALABRIA (20)

PDL eletti (4):

Jole Santelli (Legislatura XIV, XV, XVI ), che entra per la quarta volta in parlamento e che, essendo stata per ben due volte sottosegretario alla Giustizia nei governi Berlusconi, ha il “merito” di aver contribuito molto nella stesura di quelle leggi ad personam che sono state approvate tra il 2001 ed il 2006.

Rosanna Scopelliti, la figlia del magistrato Antonino ucciso dalla mafia nel 1991 che, raggiunta la notorietà prevalentemente attraverso la fondazione dedicata al padre ed al ruolo datogli nel movimento “ammazzateci tutti”, ha dimostrato di non essere molto attenta allo “storico” delle liste PDL sia nazionali che in Calabria.

Dorina Bianchi (Legislatura XIV, XV, XVI ), ossia la cittadina “crotonese” nata a Pisa e residente a Roma, diventata parlamentare nel 2001 a Crotone e che da allora ha mantenuto dritta la sua direzione durante questi ultimi dodici anni. Nelle tre legislature in cui è stata parlamentare ha così operato: passata dopo la prima sua elezione dal CCD all’UDC, vi resta per tre anni fino a che non decide di andarsene per schierarsi nel gruppo Misto ad un anno dalle nuove elezioni, e scegliere di entrare nella Margherita nell’ultima fase della legislatura; nella seconda esperienza, viene rieletta come Deputato nell’area del centro sinistra e bisogna soltanto registrare il suo ingresso nel nascente Partito Democratico quando si sciolse al suo interno la Margherita; ma il meglio lo compie in quest’ultima legislatura, eletta nelle fila del PD, passa dopo un anno all’UDC e compie il capolavoro quando, presentatasi come candidata a Sindaco di Crotone nelle fila del partito di Casini, grazie ad un comizio in cui Berlusconi parla molto male del “suo” segretario e a scelte fatte in contrapposizione agli esponenti locali del partito, lascia l’UDC per entrare a far parte del PDL. Insomma, più che Dorina dovrebbe chiamarsi Costanza!

Giuseppe Galati (Legislatura XIII, XIV, XV, XVI ), il primo uomo, un “giovane inesperto”, che si fa la sua quinta legislatura consecutiva. Anche lui è passato negli anni dal CCD all’UDC ed ha poi deciso, in occasione delle elezioni del 2008, forse fiutando il cambiamento del vento, di entrare nel PDL. Da aggiungere c’è una considerazione sulla Fondazione Calabresi nel Mondo di cui Galati è il presidente che, seppur nei piani del governo regionale dovrebbe chiudere ed essere messa in liquidazione, ha appena ricevuto 440mila euro di finanziamento e continua a ricevere i finanziamenti sul Programma operativo regionale.

PD eletti (9):

Rosy Bindi (Legislatura XII, XIII, XIV, XV, XVI), certamente non la bandiera della calabresità e della novità ma, piuttosto, un’icona della storia del partito “nominata” alle primarie nella circoscrizione di Reggio.

Alfredo D’Attorre che non ha precedenti esperienze parlamentari, Docente di Filosofia del Diritto all’Università di Salerno e che ha avuto il ruolo di commissario regionale del Partito in tutta questa fase precedente alle elezioni.

Enza Bruno Bossio moglie del sempreverde Nicola Adamo, già deputato, assessore regionale, consigliere regionale e, ultimamente, rinviato a giudizio per l’inchiesta Eolo.

Nicola Stumpo (meglio conosciuto come Nico), nato a Cotronei circa quarant’anni fa, è l’uomo delle regole del PD. Fu infatti proprio lui a inserire la clausola che per votare agli ultimi ballottaggi delle primarie bisognava aver votato al primo turno e, sempre lui, nel 2007 impedì a Pannella di candidarsi come segretario del PD, inserendo la regola che non potevano candidarsi Leader di partito.

Demetrio Battaglia, nato a Motta San Giovanni nel 1959, consigliere regionale in Calabria dal 2008 (subentrò come primo dei non eletti nella precedente consiliatura).

Ernesto Magorno, Sindaco di Diamante, è il sesto in elenco. La curiosità tecnica su questa candidatura, uscita anch’essa dal voto delle primarie, è che, secondo il regolamento del PD,lui non avrebbe potuto parteciparvi poiché Sindaco di un comune che ha 5055 abitanti (il limite da non superare era di 5000).

Bruno Censore, il Consigliere Regionale del PD giunto alla sua seconda consiliatura, attualmente ricopre anche la carica di vicepresidente della commissione contro la ‘ndrangheta. Dottore commercialista e revisore dei conti, in passato ha ricoperto incarichi nei CdA di Fincalabra, Aterp, Telcal, Consorzio Crati Sviluppo, Università della Calabria e Parco Regionale delle Serre.

Nicodemo Oliverio, nato a Cirò, il 17 febbraio 1956 (Legislatura XIV, XV, XVI), attualmente imputato per bancarotta fraudolenta nella vicenda della cessione di Palazzo Sturzo ( Marco Travaglio lo cita nel suo articolo “Le Impresentarie”).

Stefania Covello, figlia di Franco Covello anima della Democrazia Cristiana poi passato ai socialisti con l’amministrazione di Giacomo Mancini Senior al Comune di Cosenza…, insomma, una casta che rinnova il proprio impegno politico di generazione in generazione.

SEL eletti (1):

Fernando Aiello, che attualmente ricopre comunque l’incarico di consigliere regionale, e che si trova al secondo posto in lista.

CD eletti (1):

Franco Bruno, ingegnere, già collaboratore universitario presso il Dipartimento di difesa del suolo dell’UNICAL, imprenditore turistico, è Presidente dell’Associazione politico-culturale “NeoMedi” – Nuovi Mediterranei. Con questa elezione, è alla sua terza legislatura parlamentare.

M5S eletti (4):

Dalila Nesci ( Qui il suo video di candidatura ), capolista grazie alle 74 preferenze ricevute alle parlamentarie, una giovane ventiseienne di Tropea (VV), diplomatasi nel 2005 e attualmente impegnata, fra le altre cose, nel completamento dei suoi studi in giurisprudenza. Sfogliando il suo curriculum, visibile tramite il profilo sul sito delle votazioni si può notare, oltre ad una personale interpretazione nella compilazione dello stesso, che è giornalista pubblicista dal 2011 e che fra le esperienze accumulate c’è, prevalentemente, quella di addetta stampa. Ruolo che ha svolto anche per il movimento cinque stelle per la campagna alle amministrative di Palermo del 2012, forse in virtù del fatto del legame che ha conRiccardo Nuti, capolista alla prima circoscrizione della Camera dei Deputati, in Sicilia.

Sebastiano Barbanti, ( Qui il suo video di presentazione ), in base alle 69 preferenze delle parlamentarie, è il 36enne cosentino laureato in Scienze Statistiche ed Attuariali all’Unical e specializzatosi con un Master in Marketing a Pisa, dopo un po’ di anni vissuti a Bologna è rientrato nel 2008 per lavorare in Calabria, a Cosenza.

Federica Dieni ( Video di presentazione ), classe 1986 come la sua capolista, è nata a Reggio Calabria e residente a Campo Calabro. Laureata in giurisprudenza, sta facendo il secondo anno di praticantato a Reggio Calabria ed è iscritta ad un Master all’Università per Stranieri di Reggio Calabria.

Paolo Parentela ( Video di presentazione ), è un 29 enne diplomato in ragioneria, che dopo aver lasciato presto l’università dove si era iscritto al DAMS, è da diversi anni che opera nella sua città di Catanzaro come attivista del movimento. Era disoccupato da tempo e fra le sue esperienze c’è quella di aver lavorato per quattro anni in un call center.

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SENATO DELLA REPUBBLICA – ELETTI IN CALABRIA (10)

PDL eletti (5)

Antonio Gentile (detto Tonino, Legislatura XIV, XV, XVI), non certo un volto nuovo della politica e, soprattutto, facente parte di una famiglia che pare sia cresciuta a pane e politica; è fratello di Giuseppe (detto Pino) Gentile, attualmente assessore regionale ai Lavori Pubblici ed è lo zio di Katia Gentile, l’attuale vicesindaco nella giunta guidata da Mario Occhiuto a Cosenza. Per quanto riguarda i due fratelli, è risaputa la loro influenza sulle nomine dei vari direttori generali e dei dirigenti che hanno scritto la storia dell’Ospedale Annunziata di Cosenza.

Vincenzo Mario Domenico ( detto Nico ) D’Ascola, professore di Diritto Penale all’università di Reggio Calabria; è stato inserito, grazie al volere del Governatorissimo e, entrando nello specifico del suo curriculum, oltre alla qualifica sopra citata, D’Ascola ha anche il “merito” di essere l’avvocato difensore di Giuseppe Scopelliti nello scottante “caso Fallara” (qui un servizio approfondito di “Presa Diretta” ), da lui scelto forse perché è stato in precedenza l’avvocato di Gianpaolo Tarantini, quello delle escort procurate ad insaputa del/al Premier, forse perché socio di Niccolò Ghedini presso lo studio di quest’ultimo a Roma e, forse, perché è stato anche, tanto tempo fa, difensore di Carlo Giuseppe De Stefano.

Pietro Aiello, cioè l’attuale assessore regionale all’urbanistica, che è in Consiglio Regionale dalla seconda metà degli anni ’90, quindi da ben tre legislature.

Antonio Stefano Caridi, anche lui assessore alla Regione Calabria ( giusto per confermare che le doppie cariche non devono essere l’eccezione ma la regola), da sempre al fianco del Governatore (è stato un suo assessore in tutte e due le esperienze al comune di Reggio) e finito nel dossier della DIA di Genova, riguardo alle indagini sul clan Raso-Gullace-Albanese, con la motivazione che “L’indagine ha consentito di documentare l’alacre attività di sostegno svolta, nell’ultimo voto regionale, da esponenti della cosca, anche con palesi intimidazioni, a favore del candidato Caridi” ( Fonte: zoomsud ).

Domenico Scilipoti( Legislatura XVI ), la punta di diamante della coalizione berlusconiana, su cui ci limitiamo a dire che non è calabrese e andare oltre, perché non pensiamo sia necessario parlarne.

Grande Sud eletti (1):

Giovanni Bilardi, l’attuale capogruppo al consiglio regionale per la lista “Scopelliti Presidente”, fortuna per lui, i calabresi ( e sopratutto soltanto loro) hanno capito il senso di questa lista.

PD eletti (2):

Marco Minniti (Legislatura XIV, XV, XVI), dalemiano storico (può bastare).

Doris Lo Moro (Legislatura XVI); per la ex magistrato, già Sindaco di Lamezia Terme per due mandati (dal 1993 al 2001), diventata consigliere regionale nel 2005 e rimastaci fino a quando non è stata eletta alla Camera dei Deputati nella precedente legislatura (2008), ecco pronta una nuova esperienza, con la candidatura al Senato.

M5S eletti (2):

Francesco Molinari, 48 enne avvocato di Cosenza, attivista un po’ spento, visto che guardando il suo profilo ( suo profilo da attivista sul portale del movimento ) ci si accorge che, mentre tra il 2010 ed il 2011 ha partecipato a varie discussioni, ora ci si ritrova con un suo silenzio di quasi un anno dall’ultimo dei suoi interventi. Comunque sia, si tratta di un “grillino” che dal 2007 ( Fonte: testata giornalistica ) porta avanti le istanze del movimento sul territorio cosentino e questa candidatura rappresenta certamente un premio alla costanza.

Nicola Morra ( video di presentazione ), insegnante di 49 anni che, grazie alle 30 preferenze ricevute alle parlamentarie, si propone al Parlamento per un ritorno ad una scuola in stile Don Milani ( suo profilo elettorale ).

IN SINTESI, ECCO VOTI PRESI PER OGNI LISTA

Risultati elezioni politiche in Calabria

introduzione scritta da: Anna Laura Orrico ( Presidente Associazione Io resto in Calabria)
approfondimento dati e informazioni sui candidati: Alessandro Evoli ( Web Developer Io resto in Calabria)
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Un pensiero su “Elezioni 2013: gli eletti in Calabria

  1. Luigi Mancuso

    Siamo proprio messi bene. Speriamo solo che il PD riesca al senato di non cercare terreno di scontro con il M5S. Nonostante i precedenti negativi non credo che si arrivi ad un assurdo inciucio con Berlusconi. A proposito sarebbe bene che il PD chiedesse l’applicazione dell’art. 10 della legge 361/57 PER DICHIARARE INELEGGIBILI BERLUSCONI ED I SUOI AVVOCATI E CONSULENTI

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