Le motivazioni che hanno spinto Pippo Callipo a scendere in campo:
Le ragioni del mio impegnoTutto il materiale sulle battaglie condotte durante la campagna elettorale:
L’Alba di una Calabria Vincente.
Biografia
L’imprenditore Pippo Callipo, Cavaliere del Lavoro, rappresenta la quarta generazione dei Callipo che, dal 1913, si sono avvicendati al timone dell’azienda di famiglia, la “Giacinto Callipo Conserve Alimentari SpA”, che da oltre 90 anni produce e commercializza tonno e altri prodotti ittici.
Nel 1972 iniziò ad affiancare il padre Giacinto nella gestione dell’azienda, assumendone la direzione esclusiva nel 1981.
Perseguendo con passione e dedizione la filosofia del fondatore, “la qualità innanzitutto”, e grazie anche a un’oculata strategia di sviluppo, in quasi trent’anni di attività Pippo Callipo ha guidato l’azienda storica verso importanti traguardi e prestigiosi successi, soprattutto nell’ambito delle certificazioni di qualità.
Nell’ultimo decennio, al fine di diversificare l’attività, ha costituito un gruppo societario, la Callipo Group, composta da sei aziende che attualmente occupano oltre 200 addetti.
Nell’estate del 2008, dopo anni di progettazione e organizzazione, ha avviato due importanti progetti:
- la Callipo Gelateria, che si propone l’ambizioso obiettivo di far conoscere in Italia e nel mondo la tradizione gelatiera di Pizzo;
- il Popilia Country Resort, un centro turistico – alberghiero a 4 stelle con 200 posti letto, situato a pochi km da Pizzo, in un’area collinare di circa 140 ettari; una vera e propria oasi di pace, circondata da un rigoglioso bosco di pini, uno di querce e sughere, uno splendido laghetto e un’incantevole vista sul Golfo di Sant’Eufemia.
Cariche e Riconoscimenti
Parallelamente alla crescita aziendale cresce il suo impegno nel sociale:
- nel 1994 assume la Presidenza della Confindustria di Vibo Valentia e la guida per quattro anni;
- nel 1993 promuove la costituzione della Banca di Credito Cooperativo di Maierato e ne diviene Consigliere d’Amministrazione fino al 1995 quando è chiamato a far parte del Consiglio d’Amministrazione della Banca Popolare di Crotone, oggi denominata Banca Popolare del Mezzogiorno;
- dal Novembre 1995 al Gennaio 1996 diviene, per nomina regionale, Commissario Straordinario del Consorzio Nucleo Industriale di Vibo Valentia;
- dal 1997 è componente di Giunta dell’Ancit – Associazione Nazionale Conservieri Ittici;
- dal 1997 al 1998 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione della Vibo Sviluppo SpA, società di gestione del Patto Territoriale di Vibo Valentia;
- Dal 2001 fino al mese di Luglio del 2006 è stato il Presidente della Confindustria regionale della Calabria e contestualmente membro di Giunta di Confindustria Roma;
Sono anni d’intensa attività progettuale, di prese di posizione importanti e molto seguite dalla stampa scritta e dalle televisioni nazionali e internazionali. In questo periodo, viene siglato il Protocollo d’intesa tra Confindustria e i Sindacati, che, benché unanimemente apprezzato per il forte contributo che propone per lo sviluppo endogeno della Calabria, è osteggiato dal governo della Regione di centrodestra in quanto ritenuto “perverso”. Convinto che la mafia condizioni fortemente non soltanto il sistema imprenditoriale ed economico, ma la stessa democrazia calabrese, vanificando alcuni diritti costituzionali, Callipo ha influenzato il confronto politico suscitando un dibattito che ha coinvolto la società civile, specie dopo l’appello al Capo dello Stato con cui, a supporto delle forze dell’ordine e per meglio controllare il territorio, chiese la presenza dell’esercito.
- Il 1° giugno 2005, a riconoscimento del suo impegno imprenditoriale e per essersi distinto nel suo settore, con importanti ricadute nel sociale, viene nominato dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, Cavaliere del Lavoro, la più alta e prestigiosa onorificenza conferita dallo Stato.
- nel mese di Ottobre 2008 è stato nominato componente della Commissione Cultura di Confindustria Nazionale;
- il 7 dicembre 2008, viene nominato Consigliere della Federazione Italiana Pallavolo per il quadriennio 2009 – 2012;
L’impegno sociale. Benemerenze e Premi
Negli anni riceve, per il suo impegno a favore del contesto sociale in cui opera, varie benemerenze sociali e culturali. Ne ricordiamo solo alcune.
Nel mese di Marzo 2005 il Consiglio Comunale di Platì, all’unanimità, decide di conferirgli la Cittadinanza Onoraria per le sue iniziative a favore della cittadinanza platiese e nel mese di novembre dello stesso anno riceve, per le stesse motivazioni, anche la cittadinanza onoraria del Comune di Tiriolo.
Nel novembre 2006 riceve, da parte della “Ernst & Young” (azienda leader internazionale nei servizi professionali all’impresa), il Premio “L’imprenditore dell’Anno 2006”, quale finalista per la categoria “Quality of life”, per “la sensibilità nei confronti della comunità di riferimento e per la capacità di favorire la crescita della propria impresa con programmi continuativi e coerenti di sviluppo e sostegno alla cultura, all’arte, all’ambiente e al sociale”.
Il Premio Internazionale “La Calabria nel Mondo” dal C3 International di Roma e il Premio HERAKLES 2009 dal Comune di Cariati riconoscono il suo incisivo impegno nel sociale, che lo rende il simbolo del possibile riscatto di una terra che continua a credere in un domani migliore.
L’impegno nello sport
Il considerevole impegno in ambito sportivo si concretizza soprattutto nella gestione, organizzazione e finanziamento delle attività sportive e sociali della squadra di pallavolo maschile di Vibo Valentia, la Volley Tonno Callipo.
Nata nel 1993, la squadra è riuscita a raggiungere, partendo dalla serie C2, la massima serie: l’A1.
Il successo più grande della Volley Tonno Callipo è quello di aver saputo raccogliere attorno a sé l’entusiasmo di un’intera regione.
La squadra rappresenta la Calabria nel campionato nazionale di volley ed anche per questo motivo il messaggio sui mezzi di comunicazione si è moltiplicato con conseguente visibilità per l’intera regione, la provincia e la città di Vibo Valentia.
L’attività sportiva della prima squadra fa, inoltre, da stimolo ed esempio per i giovani calabresi, che sempre più numerosi affollano i corsi della formazione sportiva giovanile.
Le ragioni della candidatura
La scelta di Pippo Callipo di occuparsi di politica nasce dalla convinzione che la società calabrese, in gran parte, sia più avanti del suo ceto politico e che, per consentire un’adeguata valorizzazione dei talenti e delle risorse umane di cui la Calabria dispone, sia indispensabile rinnovare la classe dirigente. Quest’ultima ha già ampiamente dimostrato di non essere all’altezza della situazione e di non aver saputo capitanare un vero e proprio processo di svecchiamento della Regione e di promozione dello sviluppo.
Dinanzi alla crisi delle categorie tradizionali della politica e in una situazione in cui le ragioni del Sud non sono efficacemente sostenute, Pippo Callipo si pone dunque l’obiettivo strategico di dar voce ai calabresi e tracciare un nuovo protagonismo del sud nel pieno rispetto del pluralismo delle idee e dei valori fondamentali della Costituzione Italiana.
La candidatura alla Presidenza della Regione gli è stata proposta da molte associazioni in rappresentanza della società civile, firmatarie di un apposito documento.
Al progetto hanno immediatamente aderito l’eurodeputato Luigi De Magistris e Italia Dei Valori.



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