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Nella sanità siamo alle comiche

Nella sanità siamo alle comiche. Ho richiesto, fin dal mese di agosto del 2009, la certificazione del debito e il commissariamento, da parte del Governo, per un settore su cui la politica ha scialacquato senza ritegno.

Né l’una né l’altra richiesta sono state mai esaudite. Ora ci dicono che i calabresi debbono mettere le mani ai portafogli. Sentire che la Regione non ha ancora l’esatta contezza del debito, benché abbia pagato profumatamente l’advisor, mentre il Governo lascia intendere che toccherà ai calabresi accollarsi altre tasse per risanare la montagna debitoria, è semplicemente allucinante.

Mi permetto di consigliare al Presidente della Regione di spegnere per una settimana la macchina che i calabresi gli hanno affidato e di guardarsi le carte. Perché dire, come faceva il suo predecessore, che è colpa di chi l’ha preceduto ai calabresi non gliene importa un bel niente. Scopelliti è il Presidente della Regione, quindi vada in Consiglio Regionale con tutte le carte di cui è in possesso e dica ai calabresi come stanno esattamente le cose. Quant’è il debito, chi l’ha prodotto, com’è stato possibile lasciarlo lievitare a tal punto, spieghi quali sono i punti dolenti e le eccellenze, se ce ne sono. Dopodichè agisca. Non si lasci imbrigliare dalle solite consorterie che hanno nella politica di ogni colore i loro rappresentanti, tagli se c’è da tagliar e investa laddove ha senso investire. Se poi c’è da introdurre balzelli, faccia l’unica cosa giusta: riduca gli enti inutili, tagli i costi della politica, elimini consulenze, incarichi, tagli i vice e i portaborse, razionalizzi la spesa, premi il merito. Del Governo che scarica tutto sui calabresi, si può solo dire che quantomeno è ingeneroso, perché avrebbe dovuto commissariare mesi or sono il megaserbatoio elettorale che è diventata la sanità calabrese. Ma da un Governo che ha cancellato dalla sua agenda il Mezzogiorno, c’è da attendersi ben poco.

Provvedimenti dal sapore elettorale

I messaggi della Giunta Loiero hanno tutti un sapore elettorale. Non sa fare altro e lo ha dimostrato ampiamente, arrivando persino a sforare il Patto di stabilità. Si Caratterizza per l’abitudine ad utilizzare il denaro pubblico per conseguire le sue finalità elettorali. Nonostante tutto Loiero ha già perso, e proprio perché lo sa diventa oltremodo incosciente nella spesa, pur di racimolare qualche consenso. L’ultima. Ha programmato per la prossima Giunta un nuovo tariffario, non sappiamo ancora se d’oro o d’argento, per comprare il consenso dei laboratori di analisi, di radiologia e simili. Sta tentando di tutto dopo averli affamati per anni.

Dopo avere messo in pericolo la loro esistenza e l’occupazione. La sua Giunta è diventata una specialista per mettere in crisi il lavoro piuttosto che favorirlo. Oggi prova a recuperarli, pur sapendo che ciò non varrà nulla. E’ solo una trappola elettorale. E’, infatti, espressamente previsto nel Piano di rientro che deve essere l’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) ad elaborare il tariffario! I suoi tentativi sono giochetti ai quali non crede più nessuno.

La mia Giunta sarà garante della correttezza e dell’occupazione. Tutelerà l’imprenditoria privata sana, senza regalare nulla. Farmacisti, specialisti ambulatoriali e case di cura saranno nostri alleati, nel rispetto delle norme, per recuperare le rovine che erediteremo da Loiero. I calabresi per contribuire al rinnovamento hanno bisogno di verità. La mia idea di Calabria si fonda sulla certezza dei diritti e sul rispetto delle regole attraverso, però, l’attiva partecipazione ai processi decisionali degli operatori e della cittadinanza tutta.

Pippo Callipo